Licata, partendo dal tavolino
Il Marea è in piazza Sant’Angelo, nel centro storico. Qui sotto quello che si vede a piedi, e quello per cui vale prendere la macchina.
Il centro storico, a piedi
Quattro tappe vicine tra loro. Si fanno con calma prima dell’aperitivo.
La chiesa di Sant’Angelo
Dà il nome alla piazza. È del Seicento ed è dedicata al patrono della città, che Licata festeggia a maggio.
Il corso e piazza Progresso
Il salotto della città. Il Palazzo di Città, con la torre dell’orologio, è un progetto liberty di Ernesto Basile.
La Grangela
Un’opera idraulica scavata nella roccia prima dell’arrivo dei Greci, a due passi dal municipio.
Il museo archeologico della Badia
Nell’antico convento della Badia, i reperti della città greca e del suo territorio.
Castel Sant’Angelo
Il forte spagnolo sul monte che sovrasta la città. Si sale per la vista: da una parte i tetti e il porto, dall’altra la costa. Accanto ci sono gli scavi della città greca.
L’ora giusta è il tramonto.
Il mare: cale, scogli e sabbia
A ponente della città si susseguono cale e spiagge, una diversa dall’altra. A levante c’è la Playa, lunga e sabbiosa.


Il porto, le barche e il faro
Licata è ancora una città di pescatori: la mattina le barche rientrano in porto con il pescato.
Sul porto c’è il faro di San Giacomo, tra i più alti d’Italia. Si vede da mezza città.
E poi tornate in piazza
Per l’aperitivo vi aspettiamo al Marea.